Contesto normativo europeo

L’Unione Europea sta sviluppando il Regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets), che stabilirà requisiti di autorizzazione per servizi crypto.

Le autorità nazionali, tra cui la Banca d’Italia e l'IVASS, stanno preparando linee guida specifiche per le piattaforme DeFi operative sul territorio italiano.

KYC e AML nella pratica

Molte piattaforme DeFi adottano modelli “self‑custody”, ma per operazioni di importo superiore a determinate soglie è richiesto il Know Your Customer (KYC).

L’obbligo anti‑riciclaggio (AML) impone la segnalazione di transazioni sospette e la conservazione dei dati per un periodo minimo di 5 anni.

Implicazioni fiscali

I profitti derivanti da staking, yield farming o scambi di token sono tassabili come reddito diverso, con aliquote progressive in base al totale del reddito annuale.

Le autorità italiane richiedono la dichiarazione accurata delle attività crypto nei moduli F24 e ISEE, garantendo trasparenza fiscale.